Un tema dì grande attualità quello scelto dalla Guardia di Finanza per il convegno, organizzato ieri mercoledì 20 maggio a Palazzo Tursi. Nella splendida cornice del Salone di Rappresentanza si è infatti discusso di intelligenza artificiale e cybersicurezza, con ospiti e relatori d'eccezione, fra i quali anche il Direttore Generale di Liguria Digitale Enrico Castanini. Un intervento, quello dell'ingegner Castanini, che ha provato a rispondere alla domanda "L'IA applicata al mondo cyber aiuta più chi attacca o chi difende?". Per farlo, ha letteralmente "viaggiato nel tempo", illustrando come il rapporto dinamico e l'equilibrio/disequilibrio fra attacco e difesa sia in realtà una costante della storia umana. Dalla Guerra di Troia all'assedio di Masada da parte dell'esercito romano, dalle mura e i fossati dei castelli medievali alle prime navi corazzate comparse nel corso della Guerra di Secessione, fino alle trincee della Prima Guerra Mondiale, all'uso dei carrarmati nella Seconda o quello dei droni come accade ai giorni nostri in Ucraina o nel conflitto in medioriente.
L'intelligenza artificiale, in questo senso, è la nuova arma che sta influenzando, anzi rivoluzionando i rapporti di forza fra chi difende e chi attacca. L'azzeramento dei tempi di attacco, l'abbassamento dei requisiti tecnici e delle competenze necessarie per individuare vulnerabilità e scrivere codici malevoli, la possibilità di progettare attacchi a fronte di analisi su enormi quantità di dati sono gli upgrade che l'IA sta offrendo al fronte degli attaccanti, rendendo così micidiali tali attacchi per i singoli o per i soggetti meno organizzati. Chi invece ha già strutture difensive organizzate e strutturate, può rispondere agli attacchi utilizzando la stessa arma dell'IA, che azzera i tempi di risposta, scansiona miliardi di dati alla ricerca preventiva di vulnerabilità nei sistemi e suggerisce comportamenti e interventi per porvi rimedio, anche prima che queste siano individuate e sfruttare dai malintenzionati.
"L'umanità deve mettersi alla testa e governare l'IA - ha sottolineato Castanini - per indirizzarla in maniera corretta. Ora come ora, si tratta di un'arma che offre vantaggia sia all'attacco che alla difesa, ma le pubbliche amministrazioni hanno le capacità di rispondere e lo fanno puntualmente".
All'evento erano presenti anche il presidente di Regione Liguria Marco Bucci e la sindaca di Genova Silvia Salis. "Sempre più fondamentale sarà dunque il ruolo e il valore della cybersecurity per la difesa dei dati - ha rimarcato il presidente Bucci - Per questo la Liguria vuole continuare a recitare un ruolo di protagonista come testimoniato dall'enorme adesione al Protocollo d'Intesa che vede Liguria Digitale nei panni di capofila e che rafforza la candidatura di Genova e della Liguria a ospitare una delle future gigafactory europee".
"La cybersicurezza è ormai una condizione essenziale per il funzionamento delle istituzioni, dei servizi pubblici e per la vita quotidiana dei cittadini - ha aggiunto la sindaca Salis - Proteggere le infrastrutture digitali significa anche proteggere i diritti dei cittadini, la continuità dei servizi e la capacità della città di crescere in modo sicuro".
